Guardavalle

di

Guardavalle  

Progetto di riqualificazione sociale e territoriale con recupero del vitigno autoctono Guardavalle.
Il vino e la Calabria. Un legame storico col territorio.

LA STORIA

La Calabria, fin dall’antichità, è terra di vino per antonomasia. Non a caso i greci la chiamavano Enotria che, per l’appunto, significa terra del vino. In epoca greca, infatti, si conoscevano nella regione addirittura oltre cento tipi di vitigni diversi.
Fra i vini, ovviamente, spiccava il famosissimo Cirò - oggi conosciuto in tutto il mondo e definito il più antico vino della Terra - che i greci distribuivano come premio agli atleti vinci­tori delle Olimpiadi.
Alla storia della Magna Grecia è anche legato il celeberrimo Greco, un vitigno che i greci trapiantarono su queste terre nell’ottavo secolo prima della venuta di Cristo. Il Greco di Bianco si diffuse ben presto anche tra i latini al punto di conquistare fama e gloria. A Roma, imperatori e patrizi ne anda­vano matti; le donne erano ghiotte di Greco per le sue virtù afrodisiache.

"Il vino è una delle più grandi conquiste dell’uomo che ha trasformato un frutto perituro in qualcosa di permanente."

—  Jean Arlott

 

LA MISSION

Recupero della memoria storica e di un'eccezione del territorio.

La storia del vitigno Guardavalle è certamente molto lunga se non altrettanto chiara, attinenze vengono indicate con il Greco e il Mantonico bianco. In Calabria ci sono vini che risultano prodotti con vitigno Guardavalle, ma un recente studio del MIPAF e Crea ha stabilito che le uve utilizzate non sono di vitigno Guardavalle ma di Greco bianco.

Noi stiamo partendo invece dal recupero di poche viti presenti in antichi vigneti del territorio di Guardavalle

Un dato è certo: il vitigno Guardavalle e la sua coltivazione esiste da tempi antichi nel territorio del comune di Guardavalle e limitrofi. E' da questo legame che vogliamo partire. Dalle prove che abbiamo effettuato risulta che questo vitigno risulta dare un vino dalle caratteristiche oggi molto apprezzate dai consumatori.

 

Un progetto ad ampio raggio, che vuole coinvolgere parte del territorio regionale, sulla costa ionica. Colline brulle e incolte, lasciate abbandonate per via dell'emigrazione. Il nostro obiettivo è far mettere in coltivazione almeno 20 ettari.

Un recupero che parte da una fase di studio sul territorio, a cui fa seguito una fase progettuale altrettanto accurata. Il tutto, inserito in un progetto di riqualificazione ambientale, sociale ed economica, di un territorio poco sviluppato e con necessità di creare posti di lavoro. Un progetto volto a coinvolgere attivamente tutta la comunità, richiamando la partecipazione dei giovani per creare nuovi posti di lavoro. Valorizziamo le nostre qualità per crescere insieme.

 

                                                         Le fasi del progetto

FASE 1: Produzione di un lotto sperimentale di vino De.C.O. Guardavalle di Guardavalle (per il quale abbiamo presentato richiesta di riconoscimento e il comune, con delibera di giunta n. 73 del 22/12/17, ha approvato il disciplinare di produzione del vino De.C.O. Guardavalle di Guardavalle). Dalle viti selezionate del vitigno Guardavalle si producono ogni anno ca. 600 bottiglie di vino, la cui prima produzione è stata presentata ad inizio 2018, e ca. 500 di vino spumante metodo classico. Con la produzione della vendemmia 2020 sono state prodotte 1100 bottiglie di vino e 1000 di spumante.

 

FASE 2: Raccolta di fondi (obiettivo minimo 700.000,00 euro) per realizzare 10 ha di vigneto e la ristrutturazione di locali per la cantina dove produrre in loco il vino e lo spumante.  Tale investimento fungerà da stimolo e da volano per  quanti vogliono partecipare a questo progetto e stimolare la realizzazione di altri vigneti.

FASE 3: Realizzazione del vigneto sperimentale e supporto a quanti vorranno aggiungersi a questo progetto per la realizzazione di vigneti per la produzione del vino De.C.O. Guardavalle di Guardavalle.

Grazie a questo contributo, l'Associazione Punta Stilo sarà in grado di recuperare un antico vitigno locale e a realizzare una filiera produttiva capace di creare lavoro sul territorio e valorizzarlo.

 

DIVENTA TU STESSO PARTE DEL PROGETTO

In che modo si può partecipare?

E' semplice, sottoscrivendo delle quote di adesione al progetto con i quali si diventa soci finanziatori. 

Le quote di adesione restano di proprietà del socio finanziatore, con un vincolo di riscatto di 10 anni, e permetteranno di avere in cambio o maturare a partire dal 5 anno un rendimento del 5%.

Ogni quota ha un valore di 500,00 euro e se ne possono sottoscrivere fino ad un massimo di 100 per ogni socio finanziatore.

Per la sottoscrizione delle quote, in questa fase, è sufficiente compilare il seguente modulo di prenotazione delle quote per poi procedere alla formalizzazione della sottoscrizione una volta raggiunto l'obiettivo di raccolta quote.

Sostenendo questo progetto parteciperai a valorizzare un meraviglioso territorio e,

perchè no, produrre un altro ottimo vino che si andrà ad aggiungere ai tanti ottimi

prodotti di questa regione.

Partecipa alla realizzazione del vigneto "adottando" un pezzo della futura vigna!